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10/07/2015
... MA PERCHE’ NON SI PENSA MAI AL MALATO?
Ha fatto scalpore la notizia, tra l’altro apparsa solamente sui quotidiani toscani, della “scomparsa” di una persona che, rivolgendosi a noi, facendo il suo Testamento Biologico, ha richiesto ad una delle nostre associazioni svizzere, di poter terminare i suoi giorni con dignità, essendo malato grave ed avendo saputo di questa sua patologia.
Al contrario, tutta la vicenda viene fatta apparire come una cosa insolita, impossibile, soprattutto da parte del figlio che ha denunciato la scomparsa ai Carabinieri e che ci ha anche telefonato chiedendo spiegazioni e dicendo che in famiglia non se ne sapeva nulla della sua malattia!
Una giornalista di un piccolo quotidiano locale di Pisa ha poi voluto intervistare il nostro Presidente, il quale ha ribadito che in Svizzera, non si può essere accettati se non si ha una patologia grave, irreversibile e senza più possibilità di guarigione ma soprattutto accertata clinicamente da documentazioni mediche che attestino la patologia di cui si è affetti.

Nessuno di costoro, familiari compresi, si è posto però una domanda: se ha fatto una cosa simile, senza dirlo in giro, avrà avuto le sue ragioni!
Manca sempre, ed è alla base di tutto, il rispetto di una decisione presa da una persona che ha deciso di terminare la sua vita in modo dignitoso evitando le sofferenze più atroci. Ci si dimentica di questo e che che questo nostro paese, bigotto e fondamentalista per certi versi, ci obbliga ad andare a morire “in esilio”!
Ci obbliga ad andare a morire lontano dai nostri affetti famigliari più cari, dal nostro letto e ci tolgono anche questa dignità, quella del morire!
Guardate che cosa si riducono a scrivere questi che poi rappresentano il 20% di coloro che non sono favorevoli all’EUTANASIA e che invece comandano gli altri e vorrebbero che morissimo tra atroci sofferenze, affinchè ci si possa guadagnare il loro regno dei cieli:
“Aveva intenzione di morire, da un anno aveva pianificato il gesto da praticare in una clinica svizzera che pratica l’eutanasia.
Così un 76enne di Pontedera ha deciso di farla finita.
Con un lungo lavoro, l’uomo ha contattato una società italiana che allaccia rapporti con le cliniche all’estero specializzate nella morte assistita.
L’uomo era poi scomparso. Suo figlio ne aveva denunciato la scomparsa, e dopo pochi giorni è arrivata a casa la lettera che spiegava la terribile verità.
Il sospetto era già venuto con il tracciamento di pagamenti all’estero. La procura di Pisa aveva aperto un’inchiesta sui fatti.

... dopo queste frasi e queste parole ... che cosa stiamo ancora a commentare?


CHIESA CATTOLICA POLITICA E STATO

CHIESA CATTOLICA QUANTO CI COSTA

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EUTANASIA SUICIDIO ASSISTITO: FILMATO

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IL FIDUCIARIO INDISPENSABILE NEL TESTAMENTO BIOLOGICO - TESTIMONTI - MODIFICHE - CONSIGLI VARI -

TESTAMENTO BIOLOGICO O AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO?:L'OPINIONE DELLA EXIT-ITALIA

STATO VEGETATIVO, NUTRIZIONE (errato parlare di 'alimentazione') ARTIFICIALE: DIAMO ALCUNE INFORMAZIONI PER CORREGGERE LA CONFUSIONE OGGI IMPERANTE DETTATA DA DISTORSIONI IDEOLOGICHE E ASCIENTIFICHE

APPUNTI di FARMACIA CLINICA (58 pagine) che documentano la grave e colpevole distorsione e improprietà quando si nega la NATURA TERAPEUTICA della NIA (Nutrizione e Idratazione Artificiale)

SPECIALI DI EXIT_ITALIA, INCHIESTE, DIBATTITI


SUICIDIO ASSISTITO sulla tv svizzera (in francese)

Vasco Rossi - Vivere per la proposta di legge Eutanasia Legale

UN VIDEO CHE FA RIFLETTERE

BARAVAGLIO - NUVOLI - ENGLARO
COSCIONI - WELBY

ALLA QUIETE DI UDINE ELUANA LIBERATA DAL SUO CORPO-PRIGIONE
altri filmati di EXIT-ITALIA

1.m3 2.mp3 3.mp3
INTERVISTA :faccia a faccia con Beppino Englaro


------------------------------------------------------------------------------------------------------------ CASI SIGNIFICATIVI
CASO RAVASIN
CASO BARAVAGLIO
CASO CHANTAL
CASO CRISAFULLI
CASO DINO RISI
CASO DOWNES
CASO ENGLARO
CASO GIROMELLA
CASO JAMES
CASO MANDOLINI
CASO MANFREDI
CASO NUVOLI
CASO RAUSCHENBERG
CASO SAMPEDRO
CASO TANI BINI
CASO VILMA NEGRI
CASO VINCENZA SANTORO
CASO WELBY

comunicato del presidente di EXIT-ITALIA 14/01/2016
Care Amiche e cari Amici,
è proprio di pochissime ore fà la notizia diffusa sui mass media che, forse, ... e non è detto ancora che, nel mese di marzo prossimo, verrà portata in discussione la nostra Proposta di Iniziativa Popolare su EUTANASIA LEGALE E TESTAMENTO BIOLOGICO.
Due anni fà, insieme a Radicali e U.A.A.R. raccogliemmo ben 67 mila firme in tutta Italia per tale nostra proposta congiunta affinchè si potesse discutere e ottenere una normativa di legge su tale tematica.
Ora, qualcuno si è accorto di avere nel cassetto, i fogli, pur se impolverati, delle nostre firme, firme di cittadini che, come detta la Costituzione italiana, chiedono ed hanno chiesto a sta politica irresponsabile e deficitaria, ma soprattutto insensibile dei diritti dei cittadini e della sofferenza esistente che ci circonda, di avere una normativa che regolamenti l'eutanasia nel nostro paese.
Dare quel DIRITTO di libera scelta ad ognuno di noi affinchè si possa decidere liberamente sulla fine della nostra esistenza e soprattutto che questa fine possa essere dignitosa e senza inutili sofferenze, è il principio che ci ha sempre animato.
Indro Montanelli diceva: "se abbiamo un diritto alla vita, abbiamo anche un diritto alla morte! Sta a noi, deve essere riconosciuto a noi, il poter decidere del quando e del come della nostra morte".
Noi aggiungiamo: EUTANASIA, E' DECIDERE PER SE' STESSI! ... non per altri!
... ma voi ci credete?
Siamo certi che questi parassiti di politicanti non facciano il solito papocchio di legge per accontentare vaticano, preti, medici parcellari e soprattutto case farmaceutiche?
Siamo certi che le nostre volontà messe per iscritto sul nostro testamento biologico saranno rispettate o ci costringeranno a fregarcene di sta legge che faranno per continuare così come stiamo facendo ora cercando cioè di aiutare la gente che soffre a rivolgersi alla Svizzera?
Ci permetteranno di morire a casa nostra, vicino ai nostri affetti famigliari più cari e non costringerci, come fanno ora, ad andare a morire in esilio?
Staremo a vedere, ma vi dico fin d'ora: non illudiamoci! ... purtroppo abbiamo a che fare con politicanti e non politici!
Costoro stiano però attenti: a noi, le leggi "papocchio" non interessano. Se non fanno ciò che serve per terminare i giorni di una persona che lo ha richiesto, con dignità, la legge se la possono tenere.
Siamo poi sicuri che Alfano & Co., Berlusconi & banda, le Rosy Bindi, i Marini, i Marino ecc. ecc. voteranno a favore di un provvedimento che consenta l'eutanasia in Italia? ... e i cattolici della sinistra, voteranno secondo "coscienza" oppure per gli interessi delle case farmaceutiche o della Lobby dei medici parcellari?
Stiamo pur certi che il vaticano interverrà, ed anche pesantemente, su sta faccenda e quindi ... si salvi chi può! Prometterà certo a coloro che voteranno a favore, la non ricandidatura alle elezioni successive ecc. ecc. visto che lo stato vaticano può permettersi di influenzare i parlamentari italiani!
Tutti però devono sapere una cosa: noi abbiamo ora il nostro Centro in Svizzera che si chiama EXIT SVIZZERA ITALIANA e sul nostro Testamento Biologico, in alto a destra abbiamo la bandiera elvetica! Facciano pure i loro intrallazzi, papocchi e ogni sorta di imbecillità a sfavore dei cittadini sofferenti ... che noi di loro - e ne siano pur certi - ce ne fregheremo tantissimo: è una promessa!
EXIT - Italia
Il Presidente
Dr. Emilio Coveri
L'EUTANASIA E' UN DIRITTO
... UN DIRITTO DI LIBERA SCELTA.
... E NON UNA CONCESSIONE CHE PUO' FARE UNO STATO,
... E TANTO MENO LA CHIESA
_______________________________
ULTIMA ORA

Subject: 2 Novembre 2016 - Giornata Mondiale del DIRITTO ad una Morte Dignitosa
La nostra World Federation of the Societies for the RIGHT to DIE with DIGNITY ha dichiarato il 2 Novembre quale GIORNATA MONDIALE DEL DIRITTO AD UNA MORTE DIGNITOSA
Tutte le Associazioni consorelle estere della EXIT-Italia e EXIT SVIZZERA ITALIANA aderiscono a tale iniziativa e parteciperanno con banchetti e presidi davanti ai Cimiteri per sensibilizzare tale tematica sull'Eutanasia Legale e Testamento Biologico.
Ecco in sintesi i luoghi e orari dei nostri presidi che saranno coadiuvati dall'U.A.A.R. (Unione Atei Agnostici e Razionalisti) e dalle Associazioni Radicali "Adelaide Aglietta" di Torino e Associazione "LUCA COSCIONI" di Roma
- ROMA - CIMITERO DI PRIMA PORTA dalle ore 10.00 alle ore 12.30
- TORINO - Cimitero Monumentale di via Catania dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.00 il presidio avrà anche la partecipazione dei Radicali Associazione Adelaide Aglietta di Torino
- REGGIO EMILIA - CIMITERO di via Martiri delle Foibe dalle ore 10.00 alle 12.30
- MILANO - CIMITERO MONUMENTALE dalle ore 10.00 alle 12.30
- RAVENNA - la giornata è stata spostata al 5 Novembre

Cento telefonate a settimana per ottenere la «dolce morte» in Svizzera

FILMATO DI RADIO RADICALE
24–25 SETT 2016
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I 20 ANNI DI EXIT-ITALIA

20 YEARS OF EXIT-ITALIA


Il Canada ha legalizzato il suicidio assistito
NEL SUO RICORDO

Quando una persona ci lascia, ci accorgiamo dopo un po’di tempo che questa ha creato un vuoto dentro ed intorno a noi. Un vuoto dovuto a quella sua presenza che tutti i giorni avevamo vicino e che riempiva la nostra giornata, la nostra vita.

Lui ci ha lasciato ma intorno a noi non si è creato un vuoto, bensì uno spazio interstellare di quell’universo che soltanto lui sapeva riempire.

Per molti versi è stato un personaggio controverso, contradditorio ma molto speciale: quando parlava lui, quando faceva o meglio inniziava a fare un discorso, stavamo tutti in silenzio a carpire e comprendere le sue parole.
Ne diceva tante, faceva dei discorsi uno sull’altro e talvolta era difficile stabilire il nesso di questi discorsi messi l’uno sull’altro con una sequenza che pareva priva di punteggiatura, ma alla fine capivi tutto; e lui ti spiegava tutto!

I suoi discorsi: lui, non li leggeva: li aveva tutti nella sua testa, nella sua mente, quella testa che era peggio di un vulcano attivo e che sovrastava i pensieri di tutti con quei discorsi che partivano da “Adamo ed Eva” per arrivare ad Ernesto Rossi, fino ai giorni nostri!
Senza di lui, il nostro povero Paese sarebbe stato ancor più arretrato e medievale di quanto è stato fino ad oggi e nel suo insieme, coronato di malefatte, di Politica del “non fare”, di quelle battaglie per i diritti civili che non si sarebbero potute realizzare e delle campagne referendarie per poter dare voce ai cittadini, alla gente affinchè potesse dire la sua opinione in maniera più diretta a quella politica esperta e brava a fare “tanto fumo e poco arrosto”, anzi capace di far tanto danno al Paese!

Se non era per lui, ancor ora le nostre donne non avrebbero potuto avere il Diritto di abortire in modo dignitoso e decoroso, se non era per lui, e naturalmente tutti i suoi compagni e compagne che erano stati anche messi in galera, non avremmo potuto avere la legge 194.

E ancora, ... se non era per lui non avremmo avuto ancor oggi la legge sul divorzio che regolamentò per bene la vita di molti italiani incatenati nel groviglio di quel che dettava quella miserabile chiesa cattolica che tanto danno ha fatto e provocato sulla vita della gente, specialmente sulla pelle degli italiani.

Marco, invece, è stato fuori da tuttoquesto: è stato sopra ogni cosa, ogni discussione idiota e partigiana.

Quante volte gli hanno dato contro ed anche in maniera dura e priva di ogni logica umana, ma lui, sebbene ferito nel suo animo, rispondeva sempre con un sorriso sul suo volto, un sorriso che faceva distogliere chi lo ascoltava, dal rimorso di quelle parole dure contro di lui, parole talvolta anche offensive.

Molti lo hanno odiato, specialmente i vecchi comunisti, per non parlare poi di quelli dall’altra parte come Almirantiani, Fanfaniani e altri come gli Andreottiani, ma lui imperterrito andava avanti.

Molti però, che come noi lo abbiamo conosciuto personalmente, abbiamo saputo apprezzare in lui la capacità di uomo grande e politico puro ed onesto e gli abbiamo voluto tanto bene.

Quando ci si incontrava nei convegni o a Roma, in via di Torre Argentina al n. 76, ci abbracciavamo stretti stretti: lì veniva fuori tutto l’affetto e la stima reciproca ma soprattutto quel bene che lui sapeva che gli volevamo.

Chi ha lottato con lui per le campagne referendarie e per le leggi sull’aborto e divorzio, si è sentito orgoglioso di essere stato protagonista di queste vere battaglie, di queste grandi conquiste sociali.

Ultimamente, portava avanti anche il discorso del DIRITTO di poter scegliere, per un individuo, la fine della propria esistenza, affinchè questa fine potesse essere dignitosa e senza inutili ed atroci sofferenze: sì stiamo parlando della battaglia su EUTANASIA LEGALE e TESTAMENTO BIOLOGICO.

Una battaglia in più per un altro DIRITTO civile per noi cittadini italiani, quei cittadini che sono solamente diventati dei “sudditi” della Politica demenziale italiana piena di cadregari e parassiti papponi ed inutili alla nostra società.

La sua dipartita non lascia un vuoto, lascia ... il vuoto più totale.
Addio Marco


EXIT – Italia
EXIT SVIZZERA ITALIANA
Il Presidente
Emilio Coveri



Proprio quando molti segnali positivi lasciavano prevedere in Germania un’apertura nei confronti del Suicidio Assistito, la DGHS ci comunica un irrigidimento della Legge in vigore dal 10.12.2015.
L’edizione invernale della pubblicazione “Humanes Leben-Humanes Sterben” commenterà le conseguenze dell’ inasprimento di questa Legge, contro la quale la DGHS, insieme alle altre Associazioni umanitarie, ha protestato energicamente e ha indetto una campagna di pubblica presa di coscienza.
Allo stesso tempo la Legge sugli Hospice e le cure palliative ha notevolmente migliorato e incrementato le cure per i malati terminali.
Silvio Viale (@Silvio_Viale)
#RightToDie Per il diritto a morire, anche in Italia, è solo questione di tempo. #radicali #PD @pdnetwork... fb.me/1LK6fePBB


Stand di #EXIT a #TISANA la Fiera del benessere della Svizzera Italiana a #Lugano.

Brittany, 29 anni, malata di cancro: «Ho deciso: morirò il 1 novembre»Brittany, 29 anni, malata di cancro: «Ho deciso: morirò il 1 novembre»
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Dolce morte per il Nobel della medicina Christian de Duve sceglie l’eutanasia.
La figlia: ha deciso da solo di porre fine al suo dolore.
Christian de Duve, 95 anni, autorevole scienziato belga laureato premio Nobel per la medicina nel 1974, ha deciso di accelerare la sua morte con l’eutanasia. In Belgio l’eutanasia è legale dal 2002, secondo paese europeo ad introdurre questa possibilità dopo l’Olanda. «Sarebbe un’esagerazione dire che non ho paura della morte, ma non ho paura di ciò che verrà dopo perché non sono un credente. Quando scomparirò, sarò scomparso, non ci sarà altro. Ciò che devo prevedere adesso, è la mia morte, e lo sto facendo» aveva rivelato De Duve al quotidiano belga Le Soir appena un mese fa.
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Emilio Coveri su rai 1
01/12/2011 h1.20 


intervista radiofonica 2011-12-01
I parte
  II parte

corriere di como
desidero che la mia vita
finisca in modo sereno e felice
 

 
servizio di rai 3
sull'assemblea di exit italia
23 maggio 2011
video 1,38 min"
 

 
ODIFREDDI:"UNO SCHERZO DA PRETE AGLI ITALIANI-IL CONCORDATO DA MUSSOLINI A TOGLIATTI A CRAXI
video 58 min"

 

 
A PIAZZA FARNESE, RODOTA'
 

 
 

 
15_02_2009-VIDANO, COORDINATORE EXIT-BIELLA: "CI IMPORRANNO LA VITA ARTIFICIALE"
Il Parlamento a maggioranza contro la Costituzione, art. 32, ed i nostri diritti-Abuso dei termini, informazioni corrette per difendersi dalla truffe mediatiche-





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