DAL BELGIO 6 Febbraio 2013 Autore: kidr Nel 2012, 1430 pazienti hanno optato per l'eutanasia.
Si tratta di un record e un quarto in più rispetto all'anno scorso.
Secondo i dati della Commissione federale di Controllo e di Valutazione,
nel 2011 i medici hanno accettato le richieste di 1133 pazienti che
volevano essere così sollevati dalle loro sofferenze. Degno di nota anche
il fatto che l'anno scorso i medici abbiano ricevuto più richieste da
pazienti stranieri. "Per il 2012 si tratta di una dozzina di pazienti, in
particolare da Stati Uniti, Germania e Francia, anche se per il momento il
vero turismo eutanasico, come in Svizzera, rimane contenuto."
Italia: eutanasia (21 dicembre) Le
associazioni Luca Coscioni, EXIT-Italia e e Uaar Italia hanno depositato
alla Corte di Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare
contro l’accanimento terapeutico e per la legalizzazione della eutanasia.
I dirigenti delle associazioni hanno dichiarato che “è questo il momento
di mobilitarsi tutti per obbligar e il futuro Parlamento a discuterne. Da
oggi lanciamo l’appello per richiedere le disponibilità alla raccolta e
autenticazione delle 50.000 firme”.
Francia: eutanasia (14 dicembre)
“Le Monde” ospita gli articoli
di quattro personalità (medici e filosofi) che esaminano tutti gli aspetti
della tematica eutanasia o cure palliative”, esprimendo pareri
contrastanti. (19 dicembre): Reso noto in Francia il rapporto della
commissione (presieduta dal noto bioeticista Didier Sicard) incaricata dal
presidente Hollande di dare un parere sulla legalizzazione della
eutanasia. Secondo “Avvenire” e “ Il Foglio” il rapporto è sostanzialmente
contrario alla eutanasia e ritiene che basterebbe una migliore
applicazione della Loi Leonetti (n.d.r.: quella che prevede la possibilità
di “laisser mo urir”), che non è nota ai francesi (solo il 2,5% ha redatto
le proprie DAT), mentre l’accesso alle cure palliative è ancora
problematico. I due quotidiani ricordano però l’accenno che vi è nel
rapporto alla possibilità di una “sedazione terminale”. Hollande ha preso
atto del rapporto ma ha annunciato che entro giugno del 2013 il governo
presenterà in Parlamento un ddl sulla eutanasia. Molto risalto al rapporto
su “Figaro” (il documento va al di là della Loi Leonetti ed invita ad una
riflessione sulla possibilità di un intervento attivo dei medici) e su “Le
Monde”, che riferisce sugli incontri pubblici che la commmissione ha avuto
in molte città francesi, con un totale di 2.500 partecipanti. La maggior
parte degli intervenuti nei dibattiti ha detto che vorrebbe “una morte
dolce”. (22 dicembre). Sul “Corriere della Sera” una intervista al prof.
Sicard: ha spiegato ad Hollande che la commissione ritiene inutile una
legge sulla eutanasia perché la legge in vigore sul fine vita è già
sufficiente ed è applicata negli ospedali. Preferisco la sedazione
profonda e finale (che in 24 ore porta alla morte) alla “iniezione brutale
di un medico”. Secondo Sicard l’incontro è stato inutile perché Hollande e
i suoi ministri hanno deciso comunque di legalizzare l’eutanasia per una
scelta politica e ideologica.
IN ITALIA Religioni in Italia
(14 dicembre) L’Italia – informa “Il Giornale” - ha raggiunto accordi con
le religioni buddiste e induiste: potranno aprire scuole e accedere all’8
per mille.
IMU Chiesa Cattolica (20 dicembre)
La CE ha deciso che il pagamento
dell’IMU per la Chiesa italiana per gli anni dal 2006 al 2011 sarà
condonato (“Il Manifesto”). Per il cardinale Bagnasco “non si tratta di un
privilegio ma di un atto di giustizia”. … e noi cittadini quindi
continuiamo a pagare per questi parassiti della società! (nota di
EXIT-Italia)
L'incontro
con Indro Montanelli "Io non voglio soffrire, io non ho della
sofferenza un'idea cristiana. Ci dicono che la sofferenza eleva lo spirito;
no la sofferenza è una cosa che fa male e basta, non eleva niente.
E quindi io ho paura della sofferenza. Perchè nei confronti della
morte, io, che in tutto il resto credo di essere un moderato, sono assolutamente
radicale. Se noi abbiamo un diritto alla vita, abbiamo anche un diritto
alla
morte. Sta a noi, deve essere riconosciuto a noi il diritto di scegliere
il quando e il come della nostra morte"
Queste sono le parole di Indro Montanelli
che hanno risvegliato gli animi e le coscenze di moltissimi italiani.
Nel suo intervento al convegno promosso
dalla Fondazione Floriani di Milano, Montanelli ha espresso quello che
EXIT-Italia sostiene da tempo: la morte con dignità e senza inutili
sofferenze devono essere una nostra libera scelta.
Successivamente, nel corso di un incontro
presso la sua abitazione, Montanelli ha ribadito ai rappresentanti di EXIT-Italia
(il presidente Emilio Coveri, Barbara Beccaria e Alberto Zambernardi) le
sue idee e la sua determinazione nei confronti di un tema tanto importante
come quello dellÕeutanasia.
A Montanelli, cui è stata consegnata
la tessera "ad honorem n¡ 1" di EXIT-Italia, un grazie di cuore per
ciò che ha voluto dimostrarci e per l'appoggio che ci vorrà
offrire nel corso del nostro cammino.
Possiamo dire di avere ormai raggiunto un
buon consolidamento a tutti i livelli, primo fra tutti quello territoriale.
Uno degli importanti obiettivi era infatti
quello di avere su tutto il territorio la presenza di un organismo che
potesse rappresentare il punto di riferimento dell'eutanasia in Italia.
Molti si sono chiesti perchè non
ci siamo chiamati Associazione per l'Eutanasia o non abbiamo introdotto
il termine 'eutanasia' nel nostro logo. La ragione è semplice: anche
se il concetto è identico, e soprattutto lo scopo per cui ci siamo
costituiti, abbiamo voluto adottare la dicitura che hanno tutte le altre
Associazioni consorelle del Mondo. L'importante è avere riconosciuto
legalmente il diritto che ci consenta di disporre della fine della nostra
esistenza in modo dignitoso. Vorrei ora riflettere sul concetto di 'EUTANASIA
PASSIVA E ATTIVA'.
Perchè passiva? Perchè ribadisce
il concetto dell'autoeliminazione, qualora fossimo in grado di farlo, al
contrario, il termine attiva presuppone che vi sia qualcuno che ci aiuterà
a terminare l'esistenza, qualora non fossimo più in grado di agire.
Un gruppo di lavoro ha elaborato una bozza
di proposta di legge che attualmente è al vaglio dei nostri migliori
giuristi, membri del Comitato Etico-Scientifico, e che verrà proposta
ai dirigenti in febbraio a Roma, in una riunione che rivestirà un'importanza
fondamentale.
L'approvazione o meno del testo ci consentirà
nel più breve tempo possibile di chiedere al legislatoe, cioè
i membri del Parlamento che, condividendo il nostro obiettivo, si faranno
promotori di una proposta di legge che tenga in considerazione la libertà
di ciascuno per una scelta libera e senza costrizioni.
A garanzia di tutto ciò vi è
il Testamento Biologico - Living Will, disposizioni di volontà che
dovranno essere accettate dall'Ordinamento Costituzionale Italiano garante
del diritto, che rispetti le libertà dei cittadini.
Sono occorsi tre anni per arrivare fin qui.
Abbiamo avuto il riconoscimento della Federazioni Europea e Mondiale delle
Associazioni che lottano come noi.
Questa è anche la nostra forza; oltre
a voi tutti, che ci avete seguito e sostenuto, ora vi è anche la
Federazione delle altre Associazioni: non siamo soli, ma dovremo continuare
a lottare comunque.
La nostra Organizzazione è molto
solida e ben coordinata a livello nazionale e internazionale.
Con il progetto di legge si apre una nuova
sfida alle istituzioni democratiche, ma vedrete che quel diritto lo otterremo,
come otterremo il riconoscimento giuridico del Testamento Biologico.
Nel frattempo la nostra attività
a livello regionale non si è certo fermata; siamo stati a Firenze,
Milano, Biella dove abbiamo il nuovo Coordinamento di Zona piemontese,
a cui si è affiancato quello di Cuneo-Mondovì; a Napoli,
dove abbiamo riunito per la prima volta gli amici del sud Italia, che sta
procedendo bene con le adesioni; in Sardegna per ribadire la nostra presenza
in quella Regione, dove la coordinatrice di Zona, Maria Gasparoni, di Golfo
Aranci, propaganda l'iniziativa in modo strepitoso.
Abbiamo aggiunto due Coordinamenti di Zona
con Claudio Triscoli e Lucio Salvi, rispettivamente per le aree Roma/Terni
e Caserta.
Molto presto si aggiungeranno probabilmente
le aree di Bari, Ancona, Pescara e Cagliari.
Abbiamo incontrato a Parma gli amici dell'Emilia-Romagna
e per tale manifestazione dobbiamo ringraziare il dr. Rodolfo Maramotti
che ci ha dato, insieme agli altri coordinatori di zona Bussei, Cerati
e Vegetti, un grande supporto logistico.
Infine il Veneto, ancora oggi rimane la
seconda regione italiana per adesioni e con i sei Coordinatori di Zona
e la Vicepresidente del Consiglio Generale sta avendo ottimi risultati
a livello di contatti con altre organizzazioni, prima fra tutte l'U.A.A.R.
- Unione Atei Agnostici Razionalisti - e la SOCREM.
Durante il mese di gennaio 2000, a Padova,
avremo un convegno-incontro sul tema dell'eutanasia; sarˆ un'occasione
per incontrare tutti gli Amici della regione.
E' comunque necessario che vi iscriviate
al più presto, se non ancora fatto, e che espandiate il più
possibile la nostra iniziativa, per poterci presentare a Roma numerosi.
Riceverete cos“ la tessera dell'Associazione
ed il tesserino del Testamento Biologico da voi siglato e che riunisce
a grandi linee ciò che si è dichiarato, tranne le varie specifiche
personali, indicate sull'originale da ciascuno di noi.
La quota di iscrizione è di euro
15.00 ed è vitalizia, ossia non ci si dovrà
mai più iscrivere con nuovi versamenti.
Invece, come da statuto, tutti noi saremo
tenuti a versare, quando ci verrà richiesto, la quota associativa
annuale per poter far fronte alle spese per francobolli, spese postali,
bollettini informativi (necessari per tenervi informati sulle nostre attività).
Probabilmente entro fine aprile 2000, verrà
indetta la prima Assemblea dei Soci, in modo che possiate rendervi conto
di ciò che si è fatto, sia dal punto di vista organizzativo
sia da quello finanziario.
Rinnovo i miei più cari saluti e
vi ricordo che sono sempre a disposizione per qualsiasi questione vi stesse
a cuore.
Emilio Coveri - Presidente
Da qualche tempo vi parliamo di una bozza
di progetto di legge che un gruppo di lavoro ha elaborato e completato
proprio in questi giorni.
Le fasi che si dovranno percorrere, prima
di presentare tale bozza ai parlamentari, preposti dalla Carta Costituzionale
Italiana alla funzione legislativa, sono tre:
1. revisione della bozza da parte dei nostri
uffici legali insieme al Comitato ristretto composto dai giuristi membri
del Comitato Etico-Scientifico;
2. revisione ed approvazione del testo,
eventualmente modificato dai dirigenti iscritti (e non aderenti) per la
definitiva stesura;
3. approvazione e ratifica da parte del
Consiglio Generale di EXIT-Italia in riunione congiunta con i Collegi dei
Probiviri e dei Sindaci e Revisori.
Nel frattempo avremo già interessato
alcuni Parlamentari che hanno dimostrato interesse all'eutanasia e potremo
presentarci a Roma, non appena otterremo la convocazione.
La nostra bozza, la prima in assoluto che
parla di 'eutanasia' in Italia, cioè richiede specificamente il
Diritto di poter scegliere come morire, si compone principalmente di quattro
capitoli:
1. Relazione introduttiva sulla proposta.
2. Relazione su ciascun articolo di legge.
3. Indicazione degli articoli che dovranno
comporre la normativa.
4. Elencazione di tutti gli articoli delle
leggi citate o comma o paragrafi che dovranno essere eliminati con la nostra
bozza, affinchè non sia impedita la pratica dell'Eutanasia - sia
attiva che passiva - e per poter disporre di tutte le garanzie a tutela
del malato e di chi lo aiuterà.
Teniamo a precisare che la nostra bozza
non ha niente a che vedere con quelle di altri organismi e soprattutto
non mira a coprire classi o lobbies da certe responsabilità.
La nostra bozza ha un unico scopo: la tutela
della persona malata a cui evitare inutili sofferenze e lo scagionamento
da qualsiasi responsabilità per chi la aiuterà a morire (suicidio
assistito).
Disposizioni a garanzia della libertà
di scelta
in materia di interruzione volontaria della
propria sopravvivenza.
(bozza di documento)
Art. 1
E' diritto fondamentale di ogni individuo
scegliere, senza costrizione alcuna e determinare, tramite disposizione
di volontà, in caso di patologia grave, dolorosa ed irreversibile,
le modalità della fine della propria esistenza, affinché
avvenga senza sofferenze.
E' diritto di ognuno, inoltre, vincolare
al proprio consenso informato i servizi e le strutture sanitarie riguardo
qualsiasi atto diagnostico e terapeutico.
Art. 2
Per dichiarazione di volontà si intende
quell'atto formale di autodeterminazione (cosiddetto "testamento biologico"),
firmato dall'interessato nella pienezza delle sue facoltà di intendere
e di volere, con cui l'individuo stesso detta le sue volontà riguardo
alla fine della propria esistenza.
Art. 3
Per il principio di autodeterminazione dell'individuo,
ogni persona giuridicamente capace ha il diritto di essere informata, in
modo completo e comprensibile, riguardo diagnosi, prognosi, benefici e
rischi delle procedure diagnostiche e terapeutiche suggerite, prospettive
terapeutiche alternative, nonché il diritto di esprimere il proprio
consenso o rifiuto in relazione alle soluzioni prospettate.
Art. 4
La dichiarazione di volontà di cui
all'art. 2, diviene vincolante e rimane valida anche nel caso in cui il
firmatario abbia perso la propria capacità di intendere e di volere.
In caso di ricovero ospedaliero, la dichiarazione
di volontà deve essere allegata alla cartella clinica.
La dichiarazione di volontà è
comunque revocabile in qualsiasi momento.
Art. 5
La dichiarazione di volontà deve
essere resa con atto pubblico.
Ogni individuo capace nomina un fiduciario,
che, nel caso in cui sopravvenga uno stato di incapacità naturale,
garantisca l'adempimento delle indicazioni contenute nella dichiarazione
di volontà.
Art. 6
Qualora una persona si trovi in stato di
incapacità naturale e sia venuto meno il fiduciario, il Giudice
Tutelare provvede alla nomina di un nuovo fiduciario, su segnalazione di
chiunque sia venuto a conoscenza della situazione.
Art. 7
Colui o coloro che attueranno le disposizioni
stabilite nella dichiarazione di volontà non sono penalmente perseguibili.
Pertanto l'art. 50 del c.p. è così integrato: "Altresì
non è punibile chi procura la morte di una persona che ha sottoscritto
la dichiarazione di volontà".
Gli articoli 579 c.p. "Omicidio del consenziente"
e 580 c.p. "Istigazione al suicidio" non si applicano quando la morte sopravviene
nei casi previsti dalla presente legge.
Ora ci resta soltanto una cosa da fare: aumentare
il numero di soci ed aderenti per portare a Roma la nostra proposta debitamente
regolarizzata da una legge.
Per essere presi in considerazione dobbiamo
però essere numerosi: se ognuno di noi portasse almeno un altro
Socio, raddoppieremmo già il numero attuale!
Diamoci da fare dunque, affinchè
il nostro obiettivo possa esere raggiunto.
Claudia Del Santo - Consiglio Generale
Come si diventa
soci
Riprendiamo questo argomento in quanto per alcuni
non sono chiare le modalità di iscrizione. Ecco, in breve, le istruzioni
da seguire:
1. Versamento di euro 15,00 per ISCRIZIONE, quota
vitalizia, ossia non si ripeterà più. Una volta iscritti si riceverà
la tessera di SOCIO e saremo sempre parte integrante dell'Associazione. Si ha
così diritto di voto, di entrare a far parte dell'ASSEMBLEA DEI SOCI
(che elegge il Consiglio Generale e le altre cariche) e di accedere a qualsiasi
carica elettiva. Ogni tipo di versamento di quote, oboli o donazioni in denaro,
devono essere effettuati sul c.c. postale n¡ 39167101 intestato a:
Exit - Italia Associaziona Italiana per il
diritto ad una Morte Dignitosa
Corso Monte Cucco 144 - 10141 Torino.
2. Quote Associative. Tutti i Soci sono tenuti a
versare ogni anno la quota associativa, stabilita di volta in volta dal Consiglio
Generale. Sia per l'anno 1999 che per il 2000 la quota sarà di euro 15,00
per ciascun anno. Alcuni di voi hanno già pagato la quota
del 1999 e pertanto a Marzo del 2000 saranno tenuti a versare soltanto la quota
di quell'anno, cioè 15,00 euro, mentre chi non lo ha ancora fatto, potrà
effettuare un versamento unico di euro 30,00.
Ognuno verrà informato quando si richiederanno le sottoscrizioni .
3. Quota 'Una Tantum' per tutta la vita. Tale soluzione,
la cui quota è di euro 750,00 , è
un'ulteriore opportunità per chi volesse devolvere la somma suddetta
in un'unica soluzione, in modo da non dover pagare nulla per il resto della
vita. Si rimarrebbe pertanto sempre Soci con gli stessi diritti sopraccitati.
4. Oblazioni, Contributi, Lasciti o Donazioni. Chiunque
può fare qualsiasi tipo di donazione in natura o in denaro, previa comunicazione
al Presidente o ad altro Membro del Consiglio Generale. Ciò non soltanto
andrà a beneficio dell'Associazione, ma rimarrà come patrimonio
dell'Organizzazione. Facciamo un esempio: una persona lascia ad EXIT-Italia,
quale beneficiario, un immobile nella città di Torino. Non soltanto il
valore dell'immobile, che verrà debitamente registrato con atto notarile,
andrà a beneficio dell'Associazione, ma qualora lo stesso venisse utilizzato,
il ricavato entrerebbe nel bilancio dell'Associazione.
In passato molti di voi hanno inviato francobolli:
la spesa relativa a tale voce è forse la più alta in assoluto
ed incide in modo massiccio sul bilancio.
Quindi tutto ciò che inviate e può
essere utile a risparmiare i vostri contributi in denaro è sempre ben
accetto.
In caso di dubbi vi preghiamo di telefonare alla
segreteria generale:
011/77.07.126 - 0330/512.712
Non dimenticate che, oltre alle quote di iscrizione
ed associative, dovete inviarci il vostro Testamento
Biologico - Living Will, ossia le vostre Disposizioni di Volontà
affinchè le stesse possano venire rispettate.
Chi non lo avesse ancora fatto ce lo spedisca debitamente
compilato; se non volete seguire la nostra traccia (modulo di Testamento Biologico
di cui potete richiedere copia) potrete scriverne uno personalizzato, che avrà
comunque valore.
Zenaide Zucca - Coll. Sindaci e Revisori domanda
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