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- OLANDA E BELGIO: EUTANASIA IN AUMENTO - DI JOHN STEWART

da: News Insurance di lunedì 2 aprile 2012 – traduzione per L.U. di Alberto Bonfiglioli




Circa dieci anni fa, l’Olanda e il Belgio furono i primi paesi a legalizzare l’eutanasia e attualmente nel loro territorio si pratica un totale di circa 4.000 suicidi assistiti l’anno.

Mentre nella maggior parte dei casi si tratta di malati terminali di cancro, una nuova interpretazione delle leggi consente il suicidio assistito anche ai malati di Alzheimer. Da aprile 2002, quando l’eutanasia diventò legale in Olanda, la normativa é rimasta invariata, ma è cambiato il modo in cui i medici lo interpretano, ha affermato Inge Freriksen, portavoce del Ministero olandese della sanità.

La morte per compassione mediante un’iniezione letale é permessa in Olanda in casi di estrema sofferenza a causa di malattie incurabili, su esplicita richiesta di pazienti capaci di intendere e di volere. Secondo il Ministero della Sanità, circa un terzo delle richieste, furono considerate fondate e quindi soddisfatte dai medici.

Col passare degli anni l’idea di sofferenza estrema é diventata più chiara, ha affermato Eric van Wijlick, della Reale Associazione Olandese dei Medici.


La maggior parte dei pazienti sui quali é stata praticata l’eutanasia nel 2010, in Olanda, soffriva di cancro in fase terminale e l’80% di loro ha deciso di morire nella propria casa.

Di recente sono stati istituiti sei gruppi itineranti, ognuno costituito da un medico e un’infermiera, per assistere le persone a morire in casa quando il medico di fiducia rifiuta di praticare l’iniezione letale. L’intervento di questi gruppi é stato richiesto 100 volte da quando essi sono stati istituiti a maggio u.s. ha detto Dejong (NOTA: Nell’articolo originale non ho trovato chi é Dejong e cosa rappresenta). D’altronde è un cognome molto comune in Olanda e non sono riuscito a individuare su internet a quale Dejong fa riferimento l’articolo). Wijlick, in nome dell’Associazione medica olandese, segnala però che l’eutanasia, che é diventato un punto centrale delle conversazioni tra il médico e il paziente e si chiede, quando essa va considerata un’alternativa estrema inevitabile?

Il Belgio ha seguito l’esempio olandese alla fine del 2002 con una legge che ha reso legale l’eutanasia, dopo un lungo dibattito tra partiti laici e quelli d’ispirazione cristiana.

La Commissione belga per la valutazione e controllo dell’eutanasia ha riportato che nel 2011 si é prestato assistenza a 1.133 morti per compassione, pari all’1% del totale dei morti nel paese in quel stesso anno.






FRANCIA: Mitterrand chiese l'iniezione per morire

da: Corriere della sera di mercoledì 11 aprile 2012


Nel gennaio 1996 le sofferenze di François Mitterrand, dal 1981 malato di cancro, furono abbreviate per sua richiesta con una iniezione endovenosa.

Nel libro «Le Demier Tabou: révélations sur la santé des présidents», di Denis Demonpion e Laurent Léger, uno dei figli dell'ex capo dello Stato, Gilbert Mitterrand, spiega che «c'è solo una persona a sapere ciò che è successo, ma non dirà nulla». Mitterrand avrebbe chiesto e ottenuto una forte dose di antidolorifico, anche se non si sarebbe trattato di eutanasia.

«Tutto si è svolto serenamente aggiunge Gilbert -, mio padre voleva affrontare la morte in faccia, cosciente. Fino alla fine ha voluto dominare». Sempre secondo il libro, questa stessa persona avrebbe poi avvisato per telefono il medico personale dell'ex capo dello Stato.

Unico presidente socialista della Quinta Repubblica, Mitterrand morì l'8 gennaio del 1996. Dieci giorni dopo, il suo medico personale rivelò che la malattia era stata scoperta già nel 1981 e che il presidente lo aveva obbligato a falsificare il suo certificato medico.